I Tesori di Ravenna

I tesori della Ravenna romana, gota e bizantina sono innumerevoli, alcuni dei quali irrimediabilmente perduti, altri con impressi i segni del tempo ed altri ancora splendidamente conservati per offrirsi agli sguardi ammirati di milioni di turisti.

Tra i capolavori d'età tardo romana ricordiamo il Mausoleo di Galla Placida, eretto tra il 425 e il 450 a.C. per volere della figlia di Teodosio la quale desiderava un edificio funebre consono ad accogliere le sue spoglie e quelle dei suoi cari. Il mausoleo che sorge nei pressi dalla maestosa Basilica di San Vitale è una sobria costruzione a croce latina illuminata da incantevoli mosaici, fra i quali la famosa opere d'arte della cupola raffigurante il cielo stellato e gli apostoli.

Il viaggio tra i patrimoni artistici mondiali di Ravenna prosegue con il Battistero Neoniano che sorge alla sinistra del Duomo e la cui costruzione venne intrapresa agli inizi del V secolo dal vescovo Orso, ispiratore anche del Duomo cittadino, per poi essere completata dal suo successore Neone. Il vescovo Neone in particolare arricchì il progetto di Orso introducendo il soffitto a cupola e commissionandone i mosaici dalle tonalità dorate che lo fanno risplendere.

Nell'antichissimo Episcopio, dove oggi troviamo anche la sede del Museo Arcivescovile di Ravenna, vi è la Cappella Arcivescovile (o di Sant'Andrea), un monumento risalente al V secolo, frutto della combinazione tra il marmo, che ne riveste la parte inferiore, ed i mosaici che ne impreziosiscono quella superiore. Fra le tante opere musive spicca la celebre immagine del Cristo raffigurato mentre porta la croce su una spalla, nelle vesti di un guerriero in lotta contro le eresie.

La città di Ravenna offre poi ai turisti una visita alla Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, nata per la volontà dell'imperatore Teodorico di creare un tempio per gli ariani alla fine del Quattrocento e trasformata a metà del Cinquecento in un luogo di culto cattolico su iniziativa di Giustiniano. Accanto alla Basilica, con la facciata in mattoni e l'ingresso preceduto da un elegante portico in marmo, troviamo anche il celebre campanile cilindrico che incanta per l'armonia delle sue forme e l'effetto visivo creato dalle finestre le quali si ampliano salendo verso il cielo. 

 

 

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